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Le Grotte, che si spalancano maestose nella parte meridionale della città,
sono "una colossale opera umana che ha sfidato il tempo,
e che tuttora presenta un fascino davvero misterioso". Si
tratta di un poderoso sistema di grotte e grotticelle tutte
collegate con pareti non rivestite, in cui si nota chiaramente
l'uso dell'"opus signinum", che la fanno ritenere
una grandiosa cisterna d'acqua di età romana.
Il complesso archeologico finora esplorato ha una pianta
somogliante ad un trapezio rettangolare in cui il lato
maggiore verso l'esterno misura m.35,90, quello minore m;18,75
e l'altezza m.20 circa, con una superficie di circa mq.700.
La conserva d'acqua costituiva una grossa riserva di acque
fresche, limpide e pure; nell'antichità si risparmiava ogni
goccia d'acqua. Inoltre la posizione interrata serviva a
mantenere le acque fresche ad una temperatura costante in
qualsiasi periodo dell'anno.
Le pareti sono parzialmente intonacate. Tutti gli angoli sono
arrotondati per mezzo dell'"opus signinum", allo
scopo di evitare depositi difficilmente asportabili mentre tra
pareti e pavimento corrono i tipici cordoni, quasi piani. La
conserva d'acqua é formata da quattro navate e tre gallerie,
mentre nella zona delle "Grotticelle" si aprono due
gallerie principali e sette laterali.
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