Descrizione
Lo spettacolo “Un sabato, con gli amici”, tratto dal romanzo di Andrea Camilleri e adattato e diretto da Marco Grossi andrà in scena venerdì 20 marzo, alle 21, nel Teatro Comunale di Atri. Si tratta del quinto spettacolo della stagione di Prosa che si avvale della direzione artistica di Pino Strabioli. La produzione è firmata Alt Academy e Malalingua, in collaborazione con il Fondo Andrea Camilleri, ed è inserita tra le iniziative ufficiali del Centenario della nascita del noto scrittore. Sul palco Alessandra Mortelliti, attrice e nipote dello stesso Andrea Camilleri, affiancata da un cast di grande talento composto da Pierluigi Corallo, Fabrizio Lombardo, Silvia Degrandi, Luca Avagliano, Marcella Favilla e Alberto Melone.
Pubblicato da Mondadori nel 2009, ‘Un sabato, con gli amici’ appartiene a quella parte della produzione letteraria di Camilleri meno nota al grande pubblico, perché non ambientata in Sicilia, luogo narrativo che più di ogni altro ha contribuito a definire l’immaginario legato allo scrittore. La vicenda si svolge infatti in un quartiere altoborghese di una grande città italiana, dove tre coppie di amici si ritrovano, come di consueto, per trascorrere una serata insieme. L’impianto drammaturgico richiama l’atmosfera degli interni borghesi tipici della commedia classica anglosassone: i personaggi si presentano allo spettatore come in una brillante commedia di costume. Ma un evento imprevisto finirà per incrinare l’equilibrio apparente e riportare alla luce antichi e pericolosi fantasmi del passato. La serata cambia improvvisamente quando si presenta un vecchio amico, riaffiorato da un lontano passato per chiedere aiuto e sostegno elettorale in vista della sua recente candidatura politica. La sua presenza rompe gli equilibri faticosamente costruiti dal gruppo e riapre ferite mai rimarginate. Ognuno dei protagonisti custodisce infatti uno scheletro nell’armadio: relazioni clandestine all’interno del gruppo, traumi mai risolti, ricordi di violenza, omicidi o suicidi, esperienze di vittima o di carnefice che hanno segnato profondamente le loro vite.
Sono temi complessi e delicati che Camilleri affronta con una narrazione incisiva e un linguaggio schietto, essenziale e realistico. Lo spettacolo esplora la complessità della psiche umana, mettendo in scena conflitti irrisolti, perversioni e deliri le cui radici affondano spesso nei ricordi dell’infanzia, luoghi metafisici in cui si formano l’identità e la coscienza dell’individuo.
“Portare ad Atri uno spettacolo tratto da un’opera di Andrea Camilleri – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione – significa rendere omaggio a uno dei più grandi maestri della narrazione italiana contemporanea. Nel centenario della sua nascita abbiamo voluto inserire questa produzione nel cartellone del Teatro Comunale per offrire al pubblico un’occasione di teatro intenso e di grande qualità, capace di riflettere con profondità sui temi della memoria, dei rapporti umani e delle fragilità che attraversano la nostra società”.
Chiuderà la stagione, il 18 aprile 2026, “Venere Nemica”, scritto da Drusilla Foer e diretto da Dimitri Milopulos, un raffinato monologo di grande ironia e intelligenza interpretato dalla stessa Foer. L’orario di inizio è alle 21.
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Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2026, 14:56